[RECENSIONE] OUROBOROS (STARGATE SG-1) - MELISSA SCOTT

Avete presente quella sensazione di 'casa' che si prova ogni volta che l'orizzonte degli eventi dello Stargate si illumina? Ouroboros, scritto da Melissa Scott e pubblicato da Fandemonium, ci riporta esattamente in quell'atmosfera, catapultandoci nel cuore dell'ottava stagione di Stargate SG-1.

📚DALLA QUARTA DI COPERTINA📚

Vecchi amici, nuovi nemici.

Quando il Dottor Daniel Jackson scopre l'ubicazione di un laboratorio perduto degli Antichi, la tentazione di indagare si rivela impossibile da resistere...

Nel laboratorio, l'SG-1 scopre un potente dispositivo: un prototipo tecnologico progettato dall'Antico Janus per sostituire la rete Stargate. Ma quando il dispositivo Ouroborus si attiva accidentalmente, il generale O'Neill e la sua squadra rimangono bloccati in un nuovo mondo pericoloso, dove gli amici non sono sempre amici e un terribile nemico sta covando.

Ora tutto ciò che l'SG-1 deve fare è sopravvivere abbastanza a lungo da trovare la strada di casa...

👀OPINIONE PERSONALE👀

Con le vacanze natalizie ho colto finalmente l'occasione per mettermi a leggere questo romanzo di Stargate, un vero e proprio crossover tra Stargate SG-1 e Stargate Atlantis, in quanto mostra il Generale O'Neill e l'SG-1 catapultati in una realtà alternativa, dove la spedizione di Atlantide, pur riuscendo a trovare la città sommersa, si è trovata costretta ad andare su Athos. Dove tutto è andato storto, soprattutto a seguito della morte della Dottoressa Elisabeth Weir, a comando della spedizione.

Anche nell'universo di Stargate, come spesso accade o è accaduto nell'universo di Star Trek, si è affrontato spesso il discorso di realtà o universi alternativi o paralleli rispetto a il nucleo originale (o comunque al nucleo all'interno del quale gli eventi considerati 'canonici' prendono forma e si sviluppano).

All'interno di un episodio di Stargate: Atlantis, intitolato Before I Sleep, incontriamo una versione 'alternativa' della Dottoressa Elizabeth Weir, capo della spedizione di Atlantide, venir ritrovata all'interno di una camera di stasi. Una volta risvegliata, la donna racconterà la sua esperienza di quanto accaduto nella sua linea temporale e di come sia arrivata in quella camera di stasi, per mezzo dell'aiuto dello scienziato Janus.

Janus che, indirettamente, può essere considerato, se non protagonista, almeno un elemento fondamentale all'interno di questo romanzo, in quanto è il motore che permette alle vicende narrate di prendere forma e avviarsi. Si può sostenere, infatti, che sia 'colpa' delle sue invenzioni che l'SG-1 e il Generale O'Neill si trovano in una linea temporale alternativa rispetto a quella in cui vivono loro (e che è quella che noi conosciamo).

Testando uno dei marchingegni ideati dall'Antico, infatti, i quattro si ritrovano su Atlantide, ancora sommersa e senza alcuna traccia della spedizione, se non le coordinate che permetteranno all'SG-1 di attivare lo Stargate e farli arrivare su Athos, dove la spedizione si è rifugiata dopo essere stata incapace di trovare una soluzione al problema dell'essere sott'acqua e di uno scudo che si indeboliva sempre più rapidamente a causa della loro presenza.

Senza fare ulteriori spoiler (vi consiglio caldamente di leggere Ouroboros perché, credetemi, nel vale proprio la pena), posso ancora dirvi che i personaggi della spedizione risultano molto interessanti in questa veste 'alternativa'. O meglio, nella diversità che porta la situazione particolare che si sono trovati costretti a vivere rispetto agli avvenimenti della timeline 'principale', dove invece Atlantide riemerge praticamente subito dagli abissi e permette ai terrestri di sfruttarne appieno gli spazi e le possibilità, ospitando anche per qualche mese gli athosiani.

Romanzo assolutamente consigliato, anche questa volta Melissa Scott non si smentisce.

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