[RECENSIONE] "I SACERDOTI DEL FATO" DI BARBARA POSCOLIERI E NICOLETTA PLOTEGHER

📚DALLA QUARTA DI COPERTINA📚
Nell'Erebon, terra di Negromanti che ospita il Portale per l’Ade, avere un legame con gli spiriti è la normalità, ma Alekòs ha qualcosa che gli altri non hanno: visioni. Da qualche tempo vede la vita di Samàr, guerriero del Dakhùr che custodisce dentro di sé l’anima di un demone. L’origine e lo scopo di questi sogni non gli sono chiari finché non incontra Eco-di-tempesta, una Sacerdotessa del Fato. Ma cosa vuole il Fato da un semplice filosofo come lui? E in che modo c’entra Samàr? Tra figure che non sa se considerare nemici o alleati, finisce per trovare rifugio tra Negromanti fuorilegge. E forse proprio dai morti arriveranno le risposte.

👀OPINIONE PERSONALE👀
Partiamo da un assunto fondamentale: nonostante gli debba una rilettura, ho adorato questo romanzo dall'inizio alla fine. Il motivo più banale è 'perché sì' (anche se ovviamente non mi limiterò a questo, nel corso della recensione).
Ho letto questo romanzo dopo la Rosa Bianca, che le due autrici hanno pubblicato sempre per Plesio Editore, facendolo uscire nel giugno 2020. Le due storie sono ambientate non solo all'interno dello stesso universo narrativo, ma anche nello stesso spazio geografico in cui abbiamo visto dipanarsi le vicende con protagonista il vascello della Rosa Bianca e il suo equipaggio.
A differenza del romanzo precedente, dove i flashback sono mutuati dalla lettura del diario personale di Kilian, in questo romanzo il 'passato' è mostrato per mezzo di uno strumento narrativo differente, quindi le visioni che hanno alcuni dei protagonisti (come Samar, che ha fatto brevemente la sua comparsa ne la Rosa Bianca, o il giovane Sacerdote del Fato di nome Alekos). Scelta che personalmente apprezzo, nonostante anche l'idea di proporre una narrazione delle vicende per mezzo di un diario io l'abbia trovata un'ottima scelta, super azzeccata per il contesto in cui era inserita.
Così come è super azzeccata la scelta dei flashback veicolati dalle visioni in questo romanzo: ci sono probabilmente altri modi per inserirli, in una narrazione come quella de I Sacerdoti del Fato, ma ho trovato che mostrare il passato attraverso le visioni (e i ricordi) dei protagonisti abbia dato quel tocco in più, di completezza e coerenza, che permette al lettore di immedesimarsi ancora di più con la storia raccontata in questo romanzo.
Tra i protagonisti di questo romanzo, quello che forse ho apprezzato di più è stato il personaggio di Alekos, che nasce come un 'semplice' Filosofo e si trasforma, nel corso delle vicende che lo vedono protagonista assieme a Samar, in qualcosa di più, un Sacerdote del Fato, con tutte le responsabilità e i rischi connessi a questo ruolo. Anche l'evoluzione di Samar è stata logica, coerente e con un senso. Ma preferisco non farvi spoiler, altrimenti perdereste il gusto nel leggere un romanzo così ben scritto.
Sia la Rosa Bianca che I Sacerdoti del Fato possono essere letti nell'ordine che preferite, senza necessariamente seguire l'ordine di pubblicazione, in quanto non sono così profondamente vincolati dalla trama da seguire un ordine di lettura preciso. Io personalmente, che li ho letti in ordine di pubblicazione, forse preferisco comunque aver affrontato prima il romanzo con protagonista i pirati della Rosa Bianca e poi leggere delle vicende di Samar e dei suoi.
Si tratta, questa, di una preferenza prettamente personale, appunto, non di un dettame da seguire alla lettera: magari c'è chi, tra voi, si è trovato tra le mani prima I Sacerdoti del Fato e che, di conseguenza, lo abbia letto prima di leggere la Rosa Bianca. Sappiate che, in qualsiasi ordine voi decidiate di affrontare la lettura delle Storie degli Atwar, non ve ne pentirete in alcun modo. Barbara e Nicoletta sono in grado di rapirvi e di non farvi staccare dalle pagine che scrivono fino a quando non siete, inevitabilmente, arrivati alla fine.
Buona lettura e... alla prossima!



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