COMPAGNI LETTERARI - DAI ROMANZI ALLA SAGGISTICA: ALTRE LETTURE CON CUI SONO CRESCIUTA

Alcuni di questi titoli (e mi riferisco specificatamente a La Ruota del Tempo di Robert Jordan) li ho letti recentemente, altri invece li ho letti durante la mia infanzia (come Harry Potter) o la mia adolescenza (come Il Conte di Montecristo). Forte la mancanza de Il Signore degli Anelli, che rientra tra i buoni propositi di lettura del 2026 (ho letto, nel 2025, Lo Hobbit, quindi sono sulla buona strada), così come tra gli stessi buoni propositi di cui sopra rientrano anche le altre opere scritte da Tolkien.
Tutto ciò per dirvi che ho deciso di riporre questo formato, presentando altri libri (o serie narrative) che tutt'oggi porto con me (letture recenti e meno recenti).
Robin Hood - Alexandre Dumas
Romanzo di attribuzione incerta, Robin Hood viene pubblicato originariamente in due parti negli anni Settanta dell'Ottocento. Letto per la prima volta alle medie, ne sono rimasta affascinata e ritengo possa essere facilmente uno dei motivi per cui successivamente sono finita a studiare storia medievale all'Università.
La leggenda di Robin Hood è, almeno nel mio caso, molto conosciuta. Sarà perché sono cresciuta a pane e Disney (e la Disney aveva fatto un film su Robin Hood con delle volpi protagoniste, quindi è tutto detto), sarà perché ho sempre letto molto, sarà perché sono sempre stata interessata a questi argomenti, ma a me ha sempre lasciato affascinata.
Il ladro gentiluomo è un elemento narrativo interessante, portando il lettore nei panni di colui (o colei) che ruba ai ricchi per donare ai poveri. Ha un che di poetico, non trovate? Leggendo un po' in giro, sembrerebbe però che Robin Hood, per quanto sia riconosciuto come eroe popolare all'interno del Regno Unito, non sia esistito davvero. Piuttosto, si è a conoscenza di tradizioni orali, poi trascritte, che abbiano dato forma a questa figura leggendaria, nella quale si riversano attività di più individui, di cui non si conosce il nome.
Che sia esistito o meno, questo personaggio rimane una di quelle figure a cui più sono legata e di cui più mi piace leggere o vedere (indimenticabile, per me, il film del 2010 con Russell Crowe, per la regia di Ridley Scott, ma anche il sopracitato cartone Disney).
L'idea di Medioevo - Giuseppe Sergi
Visto che nel paragrafo precedente menzionavo l'aver condotto studi universitari in campo storico, con un approfondimento per quanto riguarda l'epoca medievale, inserire questo saggio non poteva che essere quasi un passo obbligato.
Quasi, perché in realtà questo saggio ha, per me, una grandissima importanza, oltre che un valore affettivo specifico (quest'ultimo derivato dal fatto che una copia mi venisse regalata da quello che io considero, a tutt'oggi, un mio grande amico).
L'importanza legata a questo testo, oltre a quella di tipo affettivo, riguarda proprio il contenuto del saggio. Utilizzato come introduzione al manuale di storia medievale edito da Donzelli Editore (e pubblicato in un secondo momento come testo a sé stante), l'autore spiega come mai il Medioevo affascini tanto chi poi si decida a studiarlo.
Tralascio i miei traumi, dovuti all'inizio delle lezioni di storia medievale con quello che sarebbe diventato poi il mio relatore, ma in retrospettiva (in realtà sin da quando ebbi modo di leggere il saggio di Sergi) non posso che concordare con quanto afferma: per chi rimane affascinato da determinati aspetti, la sorta di mitologia, di leggenda che permea il Medioevo attira moltissime persone. Me per prima.
I re taumaturghi - Marc Bloch
Questo articolo presenta una sfilza di testi probabilmente noiosi ai più.
Per me, invece, anche questo titolo (come quello che presenterò nel paragrafo successivo e come quello presentato nel paragrafo precedente) ha un doppio valore, affettivo e di importanza proprio testuale. Affettivo, perché chi me lo ha regalato (o comunque fatto avere) è una persona che, come nel caso precedente, ha una grandissima importanza nella mia vita.
L'importanza testuale deriva, invece e quasi lapalissianamente, dal contenuto che il saggio offre. La mia specializzazione accademica, nonostante la tesi di laurea scritta per il biennio magistrale si discosti totalmente, è incentrata prevalentemente sulle monarchie feudali a cavallo tra i secoli XII e XIII, nello specifico tra Francia e Inghilterra.
Questo testo ne è la sublimazione definitiva, considerando che con la definizione di re taumaturghi si identificavano sia i sovrani che regnavano in Inghilterra che in Francia. È un saggio che io ho apprezzato molto e che mi ha fatto scoprire moltissime (per me) curiosità di cui non ero a conoscenza.
San Luigi - Jacques Le Goff
Questo saggio ha una doppia importanza, in quanto lo lessi la prima volta per le ricerche che stavo svolgendo per la tesi di laurea triennale, il cui tema verteva sulla conquista normanna del secolo XI del regno anglosassone guidato da re Harold. Il secondo motivo, è che mi è stato regalato da una persona per me molto importante, la quale sapeva quanto fossi legata a questo testo e aveva cercato di trovarmi l'edizione della quale mi ero innamorata, con le illustrazioni relative a mappe, affreschi e arazzi che io avevo trovato in università (spoiler, la versione che gli arrivò non era quella che voleva lui, ma a me è piaciuto comunque un sacco come regalo ed è uno dei libri a cui tengo di più).
Ricordo chiaramente, la prima volta che lo lessi, come mi venne un mezzo infarto al pensiero di dover realizzare, per la mia tesi di laurea, un lavoro imponente come quello a cui mi ero ritrovata di fronte, ma mi ricordo altrettanto chiaramente l'interesse che provai nel vedere come uno storico del calibro di Le Goff avesse affrontato tutta la ricerca e lo studio inerente alla figura di Luigi IX di Francia, il re Santo, l'ultimo vero Crociato che la cristianità conobbe in epoca Medievale.
Ne ero rimasta così affascinata (ed ero davvero contenta che qualcuno si fosse preso la briga di cercarmi il saggio e di regalarmelo), che quando feci un lavoro per un corso della magistrale in Scienze Storiche utilizzai un estratto da questo libro, anche se dovetti cercare una motivazione che fosse più valida del 'mi piace il saggio' oppure del 'ho deciso di utilizzarlo perché sì' per spiegare come mai lo avessi adottato in quel contesto specifico.
Sta di fatto che, davvero, se siete interessati (o curiosi), secondo me dovreste leggerlo.
Gli intellettuali nel Medioevo - Jacques Le Goff
Anche quest'ultimo saggio ha una doppia valenza, come direi tutti quelli presentati all'interno di questo articolo. È andata così. Anche in questo caso, la persona che mi ha regalato questo libro (per un compleanno) è una persona molto importante, per me, e me lo ha regalato sapendo quanto io fossi legata a questo storico e alle sue pubblicazioni e lavori di ricerca.
Ricordo quando mi è stato regalato: la copertina non era (e non è tutt'ora) quella originale, ma una fatta fare apposta in quanto quella precedente era così rovinata da essere praticamente inesistente. È stato uno dei regali più preziosi che qualcuno mi potesse fare (nonostante ci sia da dire che, comunque, io abbia sempre ricevuto dei bei regali, in generale, ma questo... questo aveva un valore particolare e lo ha ancora adesso).
La figura dell'intellettuale è molto importante, anche perché l'umanista di epoca moderna deriva proprio da quell'intellettuale che prende forma e definizione durante il secolo XII, che nel secolo XIII si trasforma nel maestro universitario che, alla fine del secolo, farà il salto e prenderà le forme dell'umanista che caratterizzerà i secoli dell'epoca moderna.
Conclusioni
Come sicuramente avrete capito, il Medioevo è per me un periodo non interessante, di più. Il mio indirizzo di laurea mi ha portata, per mia scelta, a laurearmi proprio in tale ambito, proponendo alcune analisi in storia medievale sulle monarchie feudali a cavallo tra i secoli XI e XII e sui comuni italiani della prima metà del secolo XIII.
A differenza dei romanzi, all'interno del cui contesto mi capita di spaziare tra diversi generi (fantasy, fantascienza, romanzi storici), per quanto riguarda la saggistica il mio interesse è prevalentemente incentrato sul Medioevo e, per questioni lavorative, su pubblicazioni inerenti la biblioteconomia. A ciò si aggiungono anche saggi, documenti e, più in generale, pubblicazioni relative alla mitologia inerente la figura di Robin Hood e quella di Re Artù.
Anche per la saggistica, come per i romanzi, mi capita di leggere in lingua inglese (ho iniziato da poco un saggio scritto da Marc Morris e dedicato agli Anglo-Sassoni, intitolato The Anglo-Saxons. A History of the Beginnings of England, che mi hanno regalato per il compleanno). A tal proposito, sto anche puntando le pubblicazioni di Michael Livingston, di cui lessi Origins of the Wheel of Time, pubblicato nel 2021 e dedicato alla saga fantasy scritta da Robert Jordan e conclusa da Brandon Sanderson alla seguito della morte di Jordan.
In questo contesto, non ho inserito romanzi, fatto salvo quello dedicato a Robin Hood, che mi ha permesso di rompere il ghiaccio per i successivi titoli proposti. Se mai dovessi decidere di pubblicare un terzo articolo di questo tenore, probabilmente sarà dedicato a un'altra delle mie passioni, quindi il ciclo arturiano e gli studi condotti in università proprio su questo tema.
In attesa di quel momento, buona lettura e a presto!



Commenti
Posta un commento