[ARTICOLO] THE TWO HUNDRED YEARS WAR - MICHAEL LIVINGSTON

The Two Hundred Years War è un saggio dello storico Michael Livingston, docente presso il Citadel Military College of South Carolina (spesso abbreviato semplicemente come The Citadel), un'accademia militare pubblica situata a Charleston e fondata nel 1842.
Ritornando al saggio di cui vorrei parlarvi oggi, The Two Hundred Years War, il primo aspetto che colpisce particolarmente (o che, almeno, ha colpito me) riguarda il titolo. Come si sarà capito da subito, il tema centrale del suddetto saggio riguarda proprio la Guerra dei Cent'Anni, quindi com'è possibile che il titolo parli, invece, di una Guerra dei Duecento Anni?
A questa domanda è l'autore stesso a rispondere, già all'interno del capitolo che funge come introduzione alla pubblicazione nel suo complesso: non è una singola azione, un singolo comportamento, a scatenare una guerra (una qualsiasi guerra, non solo quella dei Cent'Anni o la Prima Guerra Mondiale), ma piuttosto una serie di eventi, azioni, comportamenti, concatenazioni di elementi, di vicende che arrivano, nel complesso, a essere poi anche la famosa goccia che fa traboccare il vaso e che comporta conseguenze devastanti. Nel caso specifico della Guerra dei Cent'Anni, i primi semi della rivalità tra Inghilterra e Francia sono stati piantati nella seconda metà del secolo XI e, più nello specifico, a partire all'incirca dal 1066, con la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia.
Il saggio è un ottimo esempio di alta divulgazione, con Livingston perfettamente in grado di condurre il lettore attraverso le varie fasi del conflitto come se ci si trovasse di fronte non tanto a un saggio storico, ma piuttosto a della narrativa, come se ci si ritrovasse di fronte, quindi, a un romanzo (e questo e un altro aspetto che, almeno a me, ha colpito subito). Il che è da considerarsi, a mio avviso, un bene, in quanto permette a tutti, anche a coloro che non hanno intrapreso un percorso universitario (o un percorso universitario in campo storico), di approcciarsi con più 'facilità' al tema affrontato.
Se dovessi fare un 'confronto' con la pubblicazione dedicata a The Wheel of Time, su di un tema quindi totalmente diverso rispetto a quanto riguarda il saggio in esame in questa recensione, mi viene da dire che io abbia quasi preferito leggere The Two Hundred Years War, rispetto a Origins of the Wheel of Time, nonostante entrambi i testi siano pertinenti con gli interessi (accademici e non) dell'autore. The Two Hundred Years War è più scorrevole e, a mio avviso, molto più avvincente di quanto non fosse la pubblicazione dedicata al lavoro di Robert Jordan.
Mi sento di consigliarvi caldamente la lettura di questo saggio: secondo me non ve ne pentirete. L'unico aspetto che potrebbe essere di ostacolo è la lingua: il testo, infatti, non ha (perlomeno non ha ancora) una traduzione in lingua italiana, ed è di conseguenza accessibile solo nella sua versione originale in inglese.




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