Doctor Who, con più di 800 episodi e 40 anni di programmazione, è la serie televisiva fantascientifica più longeva di sempre; prodotta dall’emittente televisiva britannica BBC a partire dal 1963, ha come protagonista un Signore del Tempo, alieno che viaggia nello spazio e nel tempo con sembianze umanoidi, che si fa generalmente chiamare "il Dottore" e viaggia a bordo di un T.A.R.D.I.S. (Time And Relative Dimension In Space).
Come anche altri fandom, quello di Doctor Who prevede al proprio interno numerosi prodotti, tra i quali novelisation e romanzi; Doctor Who – Shada è un’avventura inedita creata dalla penna di Douglas Adams e mai portata sul piccolo schermo, finalmente tradotta in italiano e pubblicata dalla Oscar Mondandori.
Le vicende raccontate all’interno del volume avrebbero dovuto concludere la 17° stagione della serie classica di Doctor Who; protagonisti sono la quarta incarnazione del Dottore, con il volto dell’attore britannico Tom Baker, il cane robotico K-9 e Romana, Signora del Tempo con il compito di accompagnare e assistere il Dottore nella ricerca della Chiave del Tempo. Romana rimarrà al fianco del Dottore ben oltre quella missione, rivestendo successivamente il ruolo di Presidente (Lady President) del Consiglio Supremo di Gallifery (Supreme Council of Gallifrey).
La trama del romanzo ci porta nell’Inghilterra degli anni Ottanta del Novecento, più nello specifico nella città di Cambridge, sede di una prestigiosa università, dove un Signore del Tempo ormai anziano a deciso di ritirarvisi.
Vediamo assieme la trama del romanzo!
Il Signore del Tempo conosciuto come il "Professor Chronotis", vecchio amico del Dottore, si è ritirato all'università di Cambridge, dove nessuno si accorgerà mai che egli vive da secoli. Ma adesso ha bisogno dell'aiuto del Dottore, della sua giovane assistente Romana e di K-9, il suo fedele cane robotico. Lasciando Gallifrey, il pianeta d'origine della potente specie dei Signori del Tempo, infatti, ha portato con sé alcuni souvenir, per lo più innocui. Ma ce n'è uno molto, molto pericoloso, intitolato L'antico e venerabile codice di Gallifrey, uno dei Potenti Artefatti, risalenti ai giorni oscuri di Rassilon: un libro che assolutamente non deve cadere nelle mani sbagliate. E quelle del sinistro Skagra sono le più sbagliate che si possano immaginare. Perché lui vuole quel libro a tutti i costi. Vuole che il professore gli sveli la verità nascosta dietro Shada, il misterioso pianeta-prigione dove vengono rinchiusi i criminali che tentano di conquistate l'universo. E si dà il caso che la conquista dell'universo è proprio il progetto di vita cui Skagra ha deciso di dedicarsi...
Racconto tratto dagli scritti di Douglas Adams (come ho detto sopra doveva concludere la 17° stagione della serie classica di Doctor Who, andata in onda tra il 1979 e il 1980), venne riadattato dalla penna di Gareth Roberts e pubblicato per la prima volta il 12 marzo 2012 per la BBC Books (andando quindi a realizzare una delle innumerevoli novelizzazioni di episodi di Doctor Who, sebbene in questo caso si sia di fronte a una storia inedita, più che a una novelisation vera e propria).

A mio avviso si nota l’intervento, a monte, di Douglas Adams: il racconto è ben organizzato e strutturato, con i colpi di scena al momento e al posto giusti (non nego che sarebbe stato spettacolare vedere questa puntata proposta sul piccolo schermo, avrebbe sicuramente meritato, molto più che rimanere 'vincolata' a una pubblicazione di questo tipo). Il finale è, come al solito, in pieno stile Doctor Who, ha una certa ilarità tutta sua e tipica del Dottore; tra tutti, sicuramente il personaggio che mi è piaciuto di più è quello di K-9, il cane robotico che accompagnò il Dottore in diverse sue avventure, prima di essere “adottato” da Sarah Jane Smith.
Il personaggio che forse mi ha deluso un po’ di più è quello di Chris, il quale all’inizio sembra non sapere bene cosa fare e rischia di compromettere i piani del Dottore con i suoi interventi fuori luogo in un momento di particolare di tensione, quando si trovano sulla nave (senziente) di Skagra e che non sembra avere un'evoluzione vera e propria.
Detto questo, se siete degli appassionati di Doctor Who, dovete assolutamente leggere questo libro: rientra senza se e senza ma nel solco della tradizione Whovians! Gareth Roberts scrive sicuramente bene e anche la traduzione è stata ben organizzata, permettendoci di gustare un’avventura ambientata nel mondo classico di una delle serie televisive più longeve della storia.
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